sabato, 11 luglio 2009

La Vita E' Un Raggio Di Sole

E' già passato un mese.

Tempo di bilanci?

No, tempo di domande: ma prima come vivevo?

Di sicuro so come vivo ora.

In uno stato di grazia perenne.

Il matrimonio è un bel traguardo.

Alla faccia di chi lo chiama "la tomba dell'amore!".

Di certo è terreno fertile per splendidi fiori.

Che nascono se c'è chi li pianta.

E crescono se c'è il sole.

Basta un solo, piccolo e unico raggio!

Sposaraggiante alle 15:40 in: la vita è un raggio di sole
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sabato, 04 luglio 2009

E Vissero Felici E Contenti

Ho deciso: il blog chiude!

Per il semplice fatto che è finito l'intento per cui è nato: l'organizzazione di un matrimonio tra sorrisi e lacrime di gioia, un anno di tensioni alleggerite dallo scrivere, un traguardo stupendo che è diventato meraviglioso perchè condiviso con voi.

Ma non vado via, non sparisco da un mondo che ho toccato con timore ma che ho finito con l'amare, ma la mia vita quotidiana è cambiata e cambierà anche quella virtuale.

Chiudo questo blog come potrei chiudere la copertina di un libro appena finito di vivere.

Per ora ho bisogno di pensarci, magari di rendere questo intento un po' più lungo di un anno solo ma non voorrei che, affrettando i tempi, crei una... frittata!

Quindi mi prendo un periodo per decidere con più calma: quando sarò sicura, sarete i primi (e gli unici!) a saperlo!

Non vi lascio, sono egoista lo so, ma mi manchereste troppo!

Grazie ancora amici, a prestissimo!

S.

Sposaraggiante alle 14:23 in: ciao
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giovedì, 25 giugno 2009

Una Nuova Vita. Insieme.

La sveglia non suona.
La sposa si sveglia prima.
Silenziosa arriva in cucina per l'ultimo caffè con la mamma e il papà.
Sono tutti sereni e felici.
Nemmeno mezz'ora e suona il citofono.
L'amica estetista è già qui.
Mentre trucca la sposa arriva l'amica parrucchiera che acconcia la mamma.
Si chiacchiera, l'aria è serena, la giornata chiara e solare.
Poi il telefono, auguri da ogni dove, fiori che con il loro profumo danno alla testa, arrivano i fotografi.
Chiede al fratello se è bella.
Lui inizia a piangere e chiude la porta.
La sposa sorride ma inizia un po' l'ansia: sono le 11,00, deve andare.
Arriva la suocera con il bouquet dei suoi sogni e mentre lo consegna l'abbraccia amorevolmente.
La damigella è bellissima e i paggetti emozionati.
Baci da tutti ma lei vuole andare. Immagina lo sposo attenderla trepidante.
La mamma ha perso la borsa e le fa fare il canonico ritardo ma non le interessa.
Scende le scale al braccio del padre, tutti gli amici l'attendono e la riempiono di petali rossi.
Sale sull'auto coprendola interamente con il suo abito.
Ma è lenta e sembra non arrivare mai.
Poi il campanile. Il rosone. Il piazzale.
Tutti corrono in chiesa.
Il padre le copre il viso con il velo e l'accompagna all'altare.
Qui, il sole la rende momentanemente cieca e vede solo un tunnel buio.
Poi si schiarisce quando vede lui. Lo sposo è bellissimo e l'attende sorridente.
Si guardano e sorridono ancora.
Arriva. Il papà le stringe forte il braccio e saluta un nuovo figlio.
Lui si volta, solleva il velo, la bacia sulla fronte e le sussurra: "Sei bellissima!".
Tutto scorre, la promessa di lui è precisa e forte, quella di lei debole e incrinata ma il Don stringe le loro mani e si commuove con gli sposi.
I testimoni chiamati a sorpresa arrivano all'altare piangendo.
I paggetti sono splendidi: ognuno di loro porta un cuscino con una fede e arrivano entrambi a destinazione.
La musica è soave.
Ora sono sposi. E' iniziata una nuova vita, insieme.
Le foto di rito, gli auguri e l'uscita sulla marcia tante volte ascoltata ma mai sentita come questa volta.
Piove riso e qualcuno piange.
Poi con gli amici a fare foto, alla sala per ballare e stare con loro, per festeggiare questo giorno splendido.
Arriva la sera e il taglio della torta.
Gli amici regalano una canzone cantata da un tenore.
Sembre di vivere su una nuvola.
Le bomboniere e poi di nuovo gli auguri.
Gli sposi vanno a casa. La loro casa.
Lui la prende in braccio e la porta all'interno.
E non fa niente e se trovano il cartello "vendesi" e la carta igienica sparsa ovunque.
Ora tutto è bellissimo.


Immagine 224
Sposaraggiante alle 18:13 in: amore, oggi sposi, storia di noi
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sabato, 06 giugno 2009

Arrivederci

E' il momento.

L' armadio è ormai vuoto e la scarpiera reclama le mie scarpe.

Mi dispiace, sono già accatastate nel mio sgabuzzino.

Le bomboniere sono ben disposte sul tavolo, domani partono per la sala.

L'abito mi attende in atelier ed io lo sogno ogni notte diverso.

La casa sà di pittura fresca e le finestre luccicano.

Le tende profumano di gelsomino e le fedi brillano sul comò.

Sul frigo 5 post it: chiamare il fotografo, la fiorista, l'estetista, la parrucchiera e Sposo.

Non si sa mai.

Pacchi di varie grandezze e decorati con nastri colorati attendono nel soggiorno.

Se non fosse per il caldo sembrerebbe Natale.

Il telefono squilla ogni 15 minuti.

Ora il Don, poi l'Amica Testimone, adesso la nonna che si sente un po' sola.

Difficile concentrarsi.

Arduo capire.

Impossibile connettere i pensieri e comprende che tra 5 giorni tutto questo sarà finito.

E' inizierà la frenesia più grande: una vita a due.

Ma ora è presto per i dubbi, i perchè, i ma e i forse.

Di certo c'è solo una cosa: sì, lo voglio.

 

E con tutta me stessa. A presto!

lunedì, 01 giugno 2009

Belle E Brutte Sorprese

Una persona a me cara, quando seppe che ci saremmo sposati, mi disse:

"Metti in conto: avrai belle sorprese e brutte sorprese!"

Naturalmente sapevo che parlava degli invitati.

Degli imprevisti dei preparativi.

Della casa mai pronta.

Del tempo ballerino.

Ma ognuno di questi aspetti ha il suo peso e di conseguenza la sua sopportazione.

Una zia non verrà. Peggio per lei.

Un amico si è auto-invitato. Splendido.

Le tovaglie in sala non saranno quelle scelte. Mangeremo comunque.

Un altro amico ci regala la confettata. Splendido.

Sono arrivati tavolo, cucina, credenza e contromobile ma mancano le sedie. Utilizzeremo di nuovo i bidoni della vernice.

La camera da letto è ancora più bella di quello che ricordavamo. Splendido.

Ieri c'erano 30 gradi, oggi piove. Userò un ombrello rosso.

L'auto sarà decappottabile. Splendido.

E poi arriva l'ultimo giorno di scuola, quello dove porti i confetti ai bambini e lo spumante alle colleghe.

Mentre firmi un registro da consegnare sperando di non macchiarlo con le lacrime.

Sfogliando l'album delle nozze di maestre un tempo anche loro spose raggianti.

E rischi di avere un infarto quando in coro ti urlano: "Sorpresa!"

Consegnandoti il primo dono per le nozze.

Sì, belle e brutte sorprese.

 

Ma basta una bella per cancellarne 100 brutte.

venerdì, 29 maggio 2009

La Prima Notte Di Nozze

La casa, pian piano, sta diventando più casa e meno campo di battaglia.

La polvere si sta dirandando a suon di aspirapolvere e mocio.

L'odore dei mobili e della pittura si mescola a quello dei detersivi e si affievolisce.

La patina alle finstre è scomparsa grazie all'amico Mastro.

La cucina ha ora un rubinetto al posto del foro che ti guardava sconsolato.

I materassi incelofanati da dimora abbandonata sono coperti ora da una bella coperta di seta.

Il lampadario illumina felice assieme alle sue belle lampadine a basso consumo.

E così anche gli animi sono più sereni.

Mamma Raggiante sorride di più e raccomanda meno.

Papà Raggiante ha ripreso i suoi due chili persi grazie alle raccomandazioni della mamma.

Fratello era già dato per disertore quindi nessuno si preoccupa se all'orizzonte non compare.

Anche la sottoscritta è meno stanca, considerando che ha fatto tutto da sola.

Senza contare che tra 13 giorni si sposa.

Ma è serena.

Tanto che quando, distesa accanto al futuro sposo su un cartone da gettare guardando il soffitto, alla sua frase un tantino provocante:

"Sposa, siamo soli in casa... dammi 100,00 € e ti faccio qualsiasi cosa!"

Lei le ha placidamente risposto: "Questi sono 200,00 €: riempi gli armadi di abiti, lenzuola e coperte di entrambi, compra tende, bastoni e montali, disinfetta il bagno, deposita posate, bicchieri, piatti e pentolame nei vari stipi dopo averli lavati. Scrivi 23 giudizi per bambini di 8 anni dopo aver debitamente compilato e sbarrato il registro. Poi vai dall'estetista, dalla parrucchiera, all'ultima prova dell'abito tuo, di tua madere e della tua testimone e sii sempre fresco e sorridente come una rosa!".

 

Sposo: "Vabbè aspetto la prima notte...gratis!"

lunedì, 25 maggio 2009

Momenti Preziosi

Abbiamo passato momenti diversi.

Facendo le 6,00 del mattino in spiaggia ad agosto.

Giocando a Tabù con gli amici più cari nelle vacanze natalizie.

Aspettando il sole per passeggiare all'ombra dei pini.

Per non parlare delle mille sorprese.

Dei viaggi mai fatti ma tanto attesi.

Dei progetti realizzati e dei sogni da realizzare.

Mai stanchi.

Felici, eccitati ma pieni di energia.

Ed ora settimane ad imbiancare, pulire, rifinire, spatolare, lucidare.

Incontrarsi in un corridoio polveroso.

Vedersi di sfuggita alla luce di una sola lampadina.

Lasciarsi con un bacio sfuggevole che punge per la barba incolta.

E poi questa sera.

Cenare sui bidoni della vernice e per tavolo l'ultimo scatolone.

Con tartine e acqua frizzante.

Sentire la stanchezza che pesa su ogni muscolo.

Abbiamo passato di tutto.

Però sapere che domani si monta il lampadario fa venire i brividi.

Il nostro primo lampadario.

Sul nostro soffitto.

Della nostra casa.

 

Alla faccia della stanchezza, questo momento è gioia pura.

mercoledì, 20 maggio 2009

E Se...

E' vero.

Da quando ho saputo che Sposo mi avrebbe portata all'altare un po' ho esagerato.

Sul tema del matrimonio rigidamente bordeaux e champagne.

Chiedendo agli invitati vicini che magari qualche abito poteva distrattamente essere di questi colori.

Per le bomboniere.

Rigorosamente utili, carine e con l'immagine di una rosa. Rossa.

Per il Don.

Professore di un liceo che sposterà gli scutini per noi. Per me.

Per la sala.

Che cambierà il tovagliato solo per quel giorno. E poile brucerà pensando a me.

Sì, ho davvero esagerato. Mea culpa.

Il bello è che tutto questo è avvenuto in un lasso di tempo abbastanza lungo e ben distribuito.

Sino a due mesi fa.

Quando i preparativi sono entrati nel vivo più assoluto e tutto il proporzionabile si è andato a benedire.

Non fa niente se i ciuffetti non basteranno, basta che mi sposi.

Non importa se al 20 maggio ancora molti non hanno confermato, basta che mi sposi.

Non mi tocca se tanti non ci saranno, basta che mi sposi.

Tutto il resto non conta.

Peccato che ora mi sia  finalmente lasciata andare nell'immaginare la parte fondamentale delle nozze.

La cerimonia.

Il mio arrivo.

La mia entrata in chiesa.

Il passaggio dal braccio di mio padre a quello del mio sposo.

Momenti emozionanti e importanti che diventano sciagure.

Parlandone con il futuro marito è venuto fuori materiale per un film catastrofico:

"E se arrivando sul sagrato mi si rompe un tacco?"

"E se camminando inciampo nell'abito e lo strappo?"

"E se un piccione mi ruba il velo?"

Sposo: "E se invece di un bacio nel sollevarti il velo ti dessi una capocciata in fronte?"

Basta. Non organizzo più nulla. Come và và.

 

Altrimenti rischio che non và.

martedì, 19 maggio 2009

Lascia Che Sia

Il mondo sta diventando un turbine.

Ci sono cose che non riesco a godermi appieno: il lavoro, i preparativi, la casa.

Ognuna ha la sua dose di emozione e gioia da portarmi.

Ma il tempo corre e le nozze sono vicine.

Peccato.

Ma almeno ho la fortuna di aver iniziato un anno fa.

In sordina.

Ma rompendo le scatole parecchio.

Ed ora volge tutto traguardo.

O al punto di partenza, chissà.

E in questo trambusto, in questo vortice di sentimenti adrenalici ho pensato ad una cosa.

Oh, beh, "cosa" è riduttivo ma è riferito all'unicità del pensiero.

Il valore invece è immenso.

Al fatto che, al desiderio di Sposo di diventare presto padre, ho detto no.

Non ora, almeno.

E via di spiegazioni più o meno sincere.

Che non abbiamo convissuto e dobbiamo "rodarci" come coppia.

Che la casa non è che sia poi così accogliente per un neonato.

Che sono un'insegnante precaria.

Che sarò sicuramente una madre imbranata.

E lui non ha risposto nè sono d'accordo nè ok, va bene.

Ha detto solo: "Lascia che sia".

Lapidale e profondo come sempre.

Da non lasciare spazio ad altre risposte.

Ma ora, in questo splendido momento, ho pensato.

E se arrivasse un figlio?

Sarei paraticamente l'emblema della gioia.

E allora ho capito quel "lascia che sia".

Non era inteso al momento giusto che arriverà.

Ma al pensiero di comprendere.

 

Che nella vita, un figlio, è giusto sempre.

domenica, 17 maggio 2009

Dieci Anni D'Amore

SENZA DI TE

Non posso esistere senza di te. 
Mi dimentico di tutto tranne che di rivederti: 
la mia vita sembra che si arresti lì, 
non vedo più avanti. 
Mi hai assorbito. 
In questo momento ho la sensazione 
come di dissolvermi:
sarei estremamente triste 
senza la speranza di rivederti presto. 
Avrei paura a staccarmi da te. 
Mi hai rapito via l'anima con un potere 
cui non posso resistere;
eppure potei resistere finché non ti vidi; 
e anche dopo averti veduto 
mi sforzai spesso di ragionare 
contro le ragioni del mio amore

Ora non ne sono più capace. 
Sarebbe una pena troppo grande.
Il mio amore
è egoista. 
Non posso respirare senza di te.

~ John Keats ~

 10 anni